Marsala, dove nasce il primo vino Doc d’Italia

0
Share

Quella del Marsala non è una storia comune e a raccontarla sembra quasi si tratti di un’avventura fiabesca con tanto di lieto fine.

johnwoodhouseaudubon
-J. Woodhouse

Tutto inizia nel 1773 quando un mercante di Liverpool, John Woodhouse, diretto con la sua nave verso il porto siciliano di Mazara del Vallo, fu costretto ad approdare nella piccola cittadina di Marsala a causa di una tempesta. Una volta a terra, in una delle taverne del paese, chiese di bere del buon vino insieme ai suoi uomini. Quella sera gli fu offerto del perpetuum, uno dei migliori vini prodotti nella zona, e per John Woodhouse fu subito amore.

Da buon uomo d’affari percepì subito di trovarsi davanti ad un’ immensa fortuna, ci volle poco a capire che i salotti inglesi avrebbero gradito sicuramente quel nettare dal sapore unico. Fu così che partì il primo carico di Marsala diretto in l’Inghilterra.

Il nuovo vino, che prese il nome della città, ottenne talmente tanto successo che nel giro di qualche anno iniziarono ad arrivare ingenti somme destinate alla costruzione di un porto sicuro per le navi di sua maestà e alla nascita di interi stabilimenti utili alla realizzazione del Marsala.

woodhouse22

Attratti da questo nuovo commercio altri imprenditori inglesi approdarono in Sicilia e cominciarono la loro produzione. Negli anni a seguire uno dei principali concorrenti dell’ormai affermatissimo Woodhouse divenne Benjamin Ingham che, dal 1812, con l’aiuto del nipote Joseph Whitaker, iniziò ad esportare vino spingendosi fino alle Americhe e al lontano oriente.

A fornire un ulteriore slancio alla produzione fu però un italiano, proveniente da una delle famiglie più ricche e affermate dell’Italia di allora. Era Vincenzo Florio e nel giro di qualche decennio il suo nome sarebbe stato impresso sulla maggior parte delle etichette di Marsala in tutto il mondo. Grazie ad una flotta propria di ben 99 navi mercantili, e ad un’organizzazione commerciale ben insediata in diverse nazioni, Florio riuscì ad creare un impero acquisendo il marchio Woodhouse e diventando il primo e più grande produttore di quel tempo. Nacque così nel 1904 la Florio e C. acquistata a sua volta nel 1920 dalla Cinzano che diede vita al marchio FLORIO conosciuto ai giorni nostri (oggi di proprietà dell’Illva).51Mx8HcuZKL._SY355_

Altri eventi hanno reso la storia del Marsala unica nel suo genere. Secondo alcune fonti storiche le navi di Garibaldi riuscirono ad approdare con facilità nel porto siciliano e ad evitare i cannoni dei Borboni proprio grazie alla presenza della flotta inglese pronta a salpare con i carichi di vino. Anticipando lo sbarco dei mille Richard Cossins, vice console inglese e direttore dello stabilimento Ingham, chiese al comandante delle cannonerie borboniche di non colpire i magazzini costruiti nei pressi del porto e di permettere ai propri ufficiali inglesi di salire a bordo delle navi prima di far fuoco. Garibaldi tornò a Marsala 2 anni dopo e chiese di bere lo stesso vino dolce e liquoroso che aveva assaggiato la notte dello sbarco.  Si trattava del Marsala Superiore che da allora, in suo onore, fu ribattezzato Garibaldi Dolce.

Nel 1969 al Marsala viene attribuito il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllatanasce il primo vino Doc d’Italia.

 

clicca mi piace
The following two tabs change content below.
Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)
Share

Rispondi

Benvenuto in Made Italia! Clicca