Expo 2015 Milano: Cibo come diritto fondamentale dell’Uomo

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L’Expo 2015 ha aperto i battenti l’1 maggio ed avrà una durata di sei mesi terminando il 31 ottobre 2015. Dalla superpotenza all’isoletta sperduta, in totale sono 145 le nazioni che esporranno i loro piatti tipici e illustreranno l’evolversi delle tradizioni culinarie per così raccontare la storia dell’uomo attraverso il tema del cibo.

1.100.000 metri quadrati di area espositiva, già 10 milioni di biglietti venduti e si prevedono oltre 20 milioni di visitatori. I numeri sono dalla nostra e lasciano ben sperare che l’Italia faccia una buona figura e rafforzi l’ottima reputazione in fatto di “qualità italiana”, come dimostrano i dati positivi dell’export e l’interesse per il made in Italy. Purtroppo siamo famosi all’estero oltre che per il buon tempo anche per quello brutto -corruzione e mafie- e, malauguratamente, come già accaduto nei grandi eventi organizzati in passato sono emersi scandali sugli appalti. La magistratura sta indagando su illeciti avvenuti durante la costruzione dei padiglioni; le indagini sono tuttora in corso e non hanno avuto giudizio conclusivo.

L’Expo di Milano fa parlare di sé già da parecchi anni, divide gli animi in pro e contro, giudizi arbitrari e opinioni faziose. Penso che i dibattiti continueranno fino a quando non terminerà la rassegna, speriamo che si svolgano nel pieno rispetto dell’opinione altrui. Il più nobile degli ideali non potrà mai avere come portavoce un corteo facinoroso, perché è paradossale voler essere ascoltati impugnando spranghe e molotov.

Il tema dell’Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Di questo messaggio la città di Milano sarà il primo rappresentante, cosa non da poco se prendiamo in considerazione che la crisi economica di questi anni è la più lunga e grave dal dopoguerra. La finanza ha sopravanzato l’economia reale col risultato di rendere eticamente inaccettabili le disparità tra nazioni ricche e povere: attualmente ci sono 2 miliardi di persone che muoiono di stenti per la mancanza di acqua e pane, il che stona con i 2 miliardi di persone obese o in sovrappeso a causa degli eccessi alimentari, ed ancora, oltre 1,3 miliardi di tonnellate di cibo prodotto viene sprecato. Il tema del nutrire il pianeta in maniera equa e solidale è drammaticamente attuale ed urgono provvedimenti decisi e forti che siano qualitativamente mirati. Solo in questo modo si aiuteranno concretamente le popolazioni delle nazioni più disagiate, ormai ridotte allo stremo dalla mancanza di acqua, cibo e cure mediche. Prima che si oltrepassi il punto di non ritorno, bisogna porre fine alle drammatiche migrazioni di massa dettate dalla fame, dalle guerre, dall’odio. L’Italia deve prendersi le sue responsabilità e, fatto ciò, possiede le capacità, tecniche e intellettuali, per prendere le redini della politica Mediterranea ed essere fautrice di Leggi eticamente plurali e di ampio respiro, atte a migliorare le condizioni economico-socio-culturali in Africa e medio oriente. La “Carta di Milano” è un passo importante, messo a punto appositamente per Expo 2015, vuole sensibilizzare sul tema dell’alimentazione sana e correttamente prodotta, alimenti disponibili per tutti come diritto fondamentale dell’uomo. Il documento, tradotto in 19 lingue, sarà sottoscritto direttamente dai singoli cittadini. Tutti potranno visionarla ed approvarla online –andando al sito: http://carta.milano.it/it/#firmalacarta-  oppure, chi visiterà qualsiasi evento Expo 2015 potrà firmarla di proprio pugno; al suo interno ci sono diverse opzioni che portano a una sana dialettica critica tra pensieri opposti. Al termine dell’Esposizione Universale la Carta di Milano verrà consegnata al segretario generale dell’Onu Ban KI-moon.

nutrire il pianeta

 

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Sebastiano Giansiracusa

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