Galleria degli Uffizi: presentate le nuove otto sale espositive.

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Alla Galleria degli Uffizi di Firenze, lo scorso 14 settembre, vi è stata la presentazione degli otto locali che contribuiscono a migliorare lo spazio espositivo al suo interno. Le sale interessate, dalla 25 alla 32, si trovano all’inizio del terzo corridoio della Galleria.

Tale riordino è stato preceduto da un adeguamento impiantistico dei locali, reso possibile grazie alla donazione di 600 mila euro da parte della Salvatore Ferragamo SPA. «È un onore per la Famiglia e per l’azienda Ferragamo avere preso parte a questa iniziativa» ha sottolineato Wanda Ferragamo.

La gestione del riordino è stata seguita da Antonio Natali, direttore uscente degli Uffizi, e da Daniela Parenti, responsabile del Dipartimento Pittura del Medioevo e del Rinascimento.

Le opere artistiche interessate, in totale sono 43 (42 quadri e una statua), di cui 14 provenienti dai depositi del museo. Il nuovo allestimento permette una migliore esposizione delle opere appartenenti alla seconda metà del Quattrocento Fiorentino, meno note al grande pubblico ma, di certo, non meritevoli di occhiate fugaci. Le nuove sale hanno anche lo scopo di far conoscere l’attività della Bottega a Firenze, luogo dove si formarono i più grandi artisti del rinascimento. Tra i tanti esempi di opere messe in risalto vi è il Tondo del Ghirlandaio che adesso ha una stanza appositamente dedicata, mentre prima era ‘’oscurato’’ dalla vicinanza di un Botticelli. Oltre al dipinto di Domenico Ghirlandaio, gli altri artisti che traggono beneficio da questo ampliamento sono: Alessio Baldovinetti, Cosimo Rosselli, Pietro Perugino, Filippino Lippi, Lorenzo di Credi, Luca Signorelli.

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Il Tondo di Domenico Ghirlandaio. “Adorazione dei magi Tornabuoni, 1487, tempera su tavola. (Foto: Cabras-New Press Photo)

L’ex direttore Antonio Natali, direttore degli Uffizi dal 2006, oltre a rispondere a domande inerenti gli aspetti artistici, ha anche chiarito di essere sereno e di sentirsi «costantemente» col suo successore, il tedesco Eike Schmidh, soprattutto per consigli di natura pratica. Nel corso dell’intervista, Natali, non nasconde tuttavia i suoi dubbi su come un solo uomo possa essere in grado di far fronte alle difficoltà gestionali di uno dei musei più importanti del mondo. L’incarico –dice, ancora Natali- «a me pare sproporzionato», riferendosi anche allo stress psicologico che ne deriva, precisando che lui stesso, probabilmente, non ce l’avrebbe fatta.

L’arrivo del nuovo direttore è previsto verso la fine di ottobre; Eike Schmidt è uno dei venti selezionati con procedura internazionale prevista dalla riforma del ministro dei beni culturali Dario Franceschini.

La galleria degli Uffizi –come riporta repubblica.it– nel 2014 ha registrato 1 milione e 936 mila presenze.

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A sinistra, Antonio Natali, a destra Eike Schmidh (foto: repubblica.it)

 

 

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Sebastiano Giansiracusa

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