I prodotti italiani “belli e ben fatti”

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“Non puoi farti un’idea di che cosa è realmente la bellezza se non visiti almeno una volta l’Italia” recitava il compositore tedesco Johannes Brahms.

Il turismo si conferma ancora una volta importante veicolo di promozione e opportunità per far conoscere il Made in Italy ad oltre  sette milioni di visitatori provenienti dai paesi emergenti e potenziali acquirenti di prodotti BBF “belli e ben fatti”.

Per prodotti “belli e ben fatti” si intendono beni di consumo di fascia medio-alta – dei settori alimentare, arredamento, abbigliamento e tessile casa, calzature, occhialeria e oreficeria-gioielleria – che si contraddistinguono per il design, la cura e l’elevata qualità dei materiali e delle lavorazioni.

Secondo quanto emerso, infatti, dal Rapporto “Esportare la dolce Vita 2015” giunto alla sesta edizione e presentato ieri in Expo da Centro Studi Confindustria e da Promoteia, saranno i prodotti Made in Italy ed in particolare quelli rientranti nella categoria BBF a spopolare sui nuovi mercati.

In base alle stime della ricerca, questa tipologia di prodotti – che ha generato nel 2014 ben 11 miliardi di euro attraverso le esportazioni nei trenta principali mercati – raggiungerà i 16 miliardi nel 2020, con un aumento dell’export del 45% in sei anni.La Russia rimarrà il principale mercato emergente per le imprese italiane (3,5 miliardi nel 2020). Al secondo posto troveremo gli Emirati (3,3 miliardi nel 2020), mentre al terzo la Cina (2,2 miliardi nel 2020).

Come evidenziato da Confindustria, l’aumento delle esportazioni sarà trainato dalla crescita della classe benestante nei mercati internazionali – in particolare nei centri urbani di Cina, India ed Indonesia – In tali economie le produzioni italiane rappresentano un vero e proprio status symbol per i consumatori che sono fortemente attratti dai marchi più prestigiosi del Made in Italy.

Diventa quindi indispensabile per le imprese italiane l’accessibilità a questi mercati agendo sui principali canali di promozione all’estero quali incentivare gli arrivi turistici in modo da avvicinare ulteriormente i potenziali acquirenti alla tipologia di prodotti – in tal senso l’Expo di Milano rappresenta un’importante occasione ponendo l’Italia quale vetrina mondiale per ben sei mesi  e secondo stime Coldiretti i turisti spenderanno 750 milioni di euro per l’acquisto di prodotti enogastronomici – l’offerta audiovisiva (film, videoclip musicali, serie TV) e l’e-commerce ad oggi poco sviluppato nel nostro paese.

 

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Lidia Acciarito

Scrittrice per caso, mi sorprendo ogni volta nel guardare con occhi nuovi la bellezza del nostro paese e scoprirne aspetti sempre inediti da condividere nel Blog con tutti voi!

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