La Grappa arriva in America grazie ai fondi UE

0

La Grappa sarà il primo distillato a Indicazione Geografica italiano a sbarcare negli Stati Uniti, grazie ai fondi europei. Lo annuncia AssoDistil, associazione nazionale rappresentativa del settore, che si è aggiudicata un importante finanziamento tra quelli previsti dal Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, nel periodo 2016-2019.

Dopo oltre sei mesi di attività istruttoria, finalizzata a selezionare i programmi presentati dalle organizzazioni di tutta Europa nell’ambito del nuovo Regolamento, AssoDistil è risultata una delle “magnifiche dieci” italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE, grazie ad un progetto di valorizzazione del prestigioso distillato italiano sul mercato statunitense.

Un risultato reso ancora più significativo dal fatto che l’Italia è al primo posto in Europa per i fondi ricevuti grazie alla nuova politica di promozione dell’Unione Europea. Si tratta di un ammontare complessivo di investimenti promozionali approvati, su base triennale, pari ad oltre 30 milioni di euro, di cui circa 23 di finanziamento comunitario.

Grazie a questi fondi – ha dichiarato Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti dell’associazione – a partire dai primi mesi del 2017, potremo dare il via ad un articolato piano di eventi promozionali, destinati sia agli operatori commerciali sia alle istituzioni locali, con l’obiettivo di far conoscere l’IG Grappa ed il suo gusto unico ai consumatori americani”.

Per Daniele Nicolini, direttore di AssoDistil, “si tratta di un risultato storico per la nostra Associazione che, per la prima volta, ottiene un sostegno così significativo a favore di quel grande patrimonio nazionale che è l’IG Grappa. In tal senso, appare doveroso ringraziare i nostri imprenditori, che hanno creduto nel progetto e ne hanno sostenuto la presentazione, contribuendo così alla quota in autofinanziamento del programma”.

Gli Stati Uniti oggi rappresentano il mercato mondiale più ambito dagli imprenditori del settore distillatorio. “Attualmente, poco più del 25% dei nostri distillati riesce a prendere la strada dell’export – ha spiegato ancora il presidente del Comitato Nazionale Acquaviti – le potenzialità di mercato sono enormi, come ci ha dimostrato il forte interesse di pubblico registrato ad EXPO, e ancora tutte da esplorare. Le nostre aziende, nonostante lo straordinario bagaglio di tradizioni e competenze di cui sono portatrici, sono perlopiù a conduzione familiare: da sole, non avrebbero le risorse per costruire un lancio promozionale in grande stile”.

AssoDistil intende seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. “Oggi, la nostra acquavite simbolo del Made in Italy e gli altri ‘spirits’ della nostra tradizione distillatoria, per caratteristiche sensoriali, qualità e ricercatezza, nulla hanno da invidiare ai nostri vini nobili e ai distillati di maggior prestigio prodotti in altri Paesi – ha osservato Mazzetti –. Intendiamo avviare lo stesso percorso virtuoso del mondo vinicolo, augurandoci di riscuotere lo stesso successo, a tutto vantaggio del nostro comparto agroalimentare, di cui i distillati sono un segmento importante”.

(comunicato stampa AssoDistil)

clicca mi piace
The following two tabs change content below.
Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)

Ultimi post di Marco Tedesco (vedi tutti)

Rispondi

Benvenuto in Made Italia! Clicca