Nasce OREV, l’app per contrastare le frodi al Made in Italy

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E’ risaputo che il brand dell’italianità è sfruttato fraudolentemente dai competitor esteri  – che di italiano hanno un che di nulla- per così scavalcare slealmente le aziende italiane, quelle vere, che commercializzano ed esportano all’estero i loro prodotti. Tutto ciò è rinsaldato da articoli e servizi, su quotidiani e tivù, che ci portano a conoscenza delle più disparate frodi che subisce il Made in Italy. Oltre alle truffe bell’e buone a discapito della proprietà intellettuale -possibili perché non vigono leggi chiare in merito-  il “copyright Italia” è ulteriormente denigrato da prodotti che si fregiano ingannevolmente dell’Italian sounding. Quest’ultimo è sciorinato dalla concorrenza estera per far breccia nell’attenzione dei consumatori, ammantando le loro etichette con elementi appartenenti alla geografia dello Stivale, richiami a personaggi illustri e opere d’arte riconducibili al Belpaese. Addirittura, nei casi più elaborati e sottili, i produttori stranieri effettuano strategie di marketing atte a richiamare il packaging e trade dress di famosi prodotti italiani. Negli ultimi anni, più di quanto non lo era nei ’90, l’opinione pubblica italiana sta prendendo coscienza sull’importanza della propria produzione interna e di quanto sia apprezzata all’estero. Questa è una delle vie da percorrere e continuare a migliorare.

L’utenza estera richiede il prodotto italiano, anche quello più caro, di nicchia, ma ovviamente prima di mettere mani al portafogli vuole certezze sull’autenticità. E, nell’epoca degli smartphone, perché non fare un’app che aiuti i consumatori a discernere il made in Italy vero da quello tarocco? Probabilmente è questa la domanda che si sono posti gli ideatori di OREV, app che accredita il prodotto italiano. E’ stata messa a punto dall’ingegnere informatico Paolo Mario Cipriani, dall’ingegnere nucleare Pietro Bozzelli e dal viticoltore Valentino Valentini (azienda agricola Bocale Valentini). OREV, cioè “vero” alla rovescia ma è, anche, l’acronimo di “ORiginale E Verificato”. L’app lavora in sinergia con un chip recante le informazioni di autenticità -è stata presentata domanda di brevetto per il marchio OREV-  ed è fornito dall’Entità di Certificazione (EC). Il sistema di funzionamento è semplice. Il dispositivo è immesso nel prodotto durante la fase di produzione, successivamente, quando sarà in vendita, per il consumatore sarà necessario e sufficiente che avvicini il suo smartphone per ricevere la tracciabilità e la garanzia riguardo l’autenticità del marchio, le informazioni saranno visualizzate nella lingua del paese dove l’utente è connesso. Quindi grazie a questa innovazione contro il mercato delle contraffazioni, oltre alle garanzie dell’azienda produttrice interviene, con terzietà, OREV che effettua verifiche e controlli sulle aziende affiliate. Oltre alla app già ci si augura che –come spiega l’ing. Cipriani ad un’intervista al fattoquotidiano.it– <<possa nascere presto un social network dei prodotti enogastronomici italiani. Un Facebook del made in Italy in cui oltre a verificare la provenienza si può condividere con gli amici, online, la propria esperienza di gusto>>. Il sistema OREV è applicabile non solo ai prodotti dell’agroalimentare italiano ma è usufruibile in tutti gli altri settori. Un’idea semplice e geniale a supporto delle aziende italiane che esportano all’estero.

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Sebastiano Giansiracusa

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