Pasta, inviato a Bruxelles il decreto per il grano

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Il Governo Italiano ha inviato oggi a Bruxelles il decreto sull’etichettatura obbligatoria del grano usato per produrre la pasta con lo scopo di evidenziare l’origine della materia prima.

L’obiettivo è di valorizzare le produzioni di grano nazionale e di consentire all’industria della pasta di aumentare gli approvvigionamenti fornendo la massima trasparenza possibile ai consumatori. Il decreto cerca di tutelare uno dei settori fondamentali per il Made in Italy agroalimentare che, grazie alla produzione di circa 4 milioni di tonnellate di grano duro e di 3,4 milioni di tonnellate annue di pasta, rende il nostro paese il principale produttore mondiale.

Sulla questione si è espresso il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina: “Abbiamo avviato il Primo piano cerealicolo nazionale con 10 milioni di euro per il sostegno ai contratti di filiera. L’obiettivo è quello di aumentare del 20% le superfici coltivate coinvolte passando da 80mila a 100mila ettari per avere grano di qualità e migliore remunerazione per gli agricoltori. Allo stesso tempo vogliamo sperimentare, primi in Europa, un meccanismo di protezione del reddito dei produttori agricoli di grano con un’associazione sui ricavi“.

Parole di speranza arrivano da Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti: “L’etichettatura di origine obbligatoria, per il grano usato per produrre la pasta, risponde alle richieste di 8 italiani su 10 che la ritengono necessaria per smascherare l’inganno del prodotto straniero, spacciato per italiano, in una situazione in cui un pacco di penne e spaghetti su tre contiene prodotto straniero senza che si sappia. – Ha poi aggiunto – Si tratta di una necessità per fermare le speculazioni che nell’ultimo anno in piena campagna hanno provocato il crollo del prezzo del grano duro destinato alla pasta con un calo netto del 38% rispetto allo scorso anno, su valori ben al di sotto dei costi di produzione e un “crack” da 700 milioni di euro per il granaio Italia. In pericolo — conclude Moncalvo — non ci sono solo la produzione di grano e la vita di oltre trecentomila aziende agricole che lo coltivano ma anche un territorio di 2 milioni di ettari a rischio desertificazione e gli alti livelli qualitativi per i consumatori garantiti dalla produzione Made in Italy».

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)

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