Il Made in Italy per diffondere la lingua italiana nel mondo

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Oggi e domani 18 ottobre va in scena a Firenze la seconda edizione degli Stati Generali della lingua italiana, dal titolo Italiano Lingua Viva, dedicato alla promozione linguistica e culturale all’estero della lingua italiana con particolare attenzione al ruolo del mondo dell’impresa e delle produzioni creative del Made in Italy.

L’evento si svolgerà in concomitanza con la XVI Settimana della lingua italiana nel mondo (17 – 23 ottobre 2016), dedicata al tema della creatività ed avrà il titolo “L’italiano e la creatività: marchi e costumi, moda e design”.

A dare il via agli Stati Generali il premier Matteo Renzi: “Abbiamo messo i soldi nelle scuole per l’italiano all’estero, ma serve una gigantesca scommessa culturale sul Made in Italy. Se vogliamo che l’italiano sia studiato non possiamo fermarci alla letteratura“.

Il presidente si è prima soffermato sui due milioni di persone che studiano la nostra lingua nel mondo: “È un numero strepitoso ma ancora molto piccolo rispetto agli altri. Noi siamo 60 milioni. In Cina ci sono 54 applicazioni per studiare l’italiano ma questo percorso non può essere giocato sulle leggi dei grandi numeri. Dove sta allora la chiave di un possibile sviluppo? In un grande investimento sull’Italia nel mondo: è vero che siamo solo 60 milioni, ma nella graduatoria dei marchi commerciali l’italiano è la seconda lingua utilizzata. – precisando poi – C’è un problema perché si definisce con espressione italiana anche ciò che italiano non è. Ne facciamo le spese nel campo agroalimentare: il parmesan contro il parmigiano. Accanto a questo aspetto problematico c’è anche un’evocazione di bello che è positivo dal punto di vista commerciale. Stessa ambivalenza che è contenuta nella parola crisi, che va vista come elemento di difficoltà ma anche di opportunità”.

L’attenzione si è poi spostata sulla cena alla Casa Bianca di domani: “Il nostro Paese è ospite dell’ultima cena di Stato del presidente Obama: è un fatto simbolico, non personale, è il riconoscimento da parte del nostro amato e principale alleato di quanto può essere forte un’amicizia. Serve una cornice che tenga insieme le grandi aziende, le grandi realtà cinematografiche, della cultura. Il governo c’è. Tocca anche alla Rai come principale player del paese ma tocca a ciascuno di noi: il mondo ha bisogno di bellezza e chiama l’Italia. La globalizzazione non è un pericolo, è la più grande opportunità che noi abbiamo“.

Alla cena, insieme a Renzi e alla moglie, parteciperà una delegazione composta da alcuni personaggi simbolo di eccellenza italiana nel mondo tra cui: i premi Oscar Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, la campionessa paralimpica Bebe Vio la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, la curatrice del dipartimento di architettura e design del Moma (Museum of Modern Art) Paola Antonelli, la sindaca di Lampedusa e volto-simbolo dell’accoglienza ai migranti Giusi Nicolini.

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)
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