Questa 500 ha raccolto i sogni dei bimbi dall’Italia al Giappone

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I cugini Luca e Andrea Bonventre hanno compiuto un incredibile viaggio da Torino al Giappone, al volante di una Fiat 500, per raccogliere i sogni dei bambini di 14 Nazioni e sostenere, tramite una raccolta fondi, i progetti della Onlus FORMA del Regina Margherita di Torino.

In 370 giorni hanno visitato scuole, orfanotrofi e ospedali, chiedendo ai più piccoli di disegnare i loro sogni su un foglio di carta. Grazie alla loro pagina Facebook e al loro sito hanno coinvolto migliaia di follower rendendoli partecipi della loro avventura con fotografie, interviste e raccontando i desideri dei bambini incontrati.

“Le differenze culturali – spiegano sul sito berevolution.it  – sono solitamente quel che notiamo sulla superficie delle persone ma se proviamo a chiedere “qual’è il tuo sogno?” capiamo che affondiamo le radici nella stessa terra. I sogni sono connessi, non importa latitudine, religione, o qualsiasi altra cosa che crei una separazione. Ed è proprio riconoscendosi in quella parte di noi dove nascono le emozioni che siamo in grado di cancellare i confini disegnati prima sugli atlanti e poi nelle nostre menti. Abbiamo vissuto più di un anno ospitati in piccoli villaggi e campeggiando ovunque, lavandoci in fiumi, usando legna per cucinare. Abbiamo esercitato il diritto di abitare il pianeta, diritto con cui ogni persona dovrebbe nascere. E ora ci piacerebbe far diventare questa storia un documentario, farla arrivare il più lontano possibile, perché un sogno può diventare contagioso e i sogni di questi bambini hanno ricamato senza saperlo un bellissimo messaggio di pace.”

Il prossimo 7 luglio, in concomitanza con il più grande meeting di 500 in Italia a Garlenda (SV), verrà inaugurata la mostra fotografica del viaggio di Luca e Andrea dedicata all’uguaglianza tra i popoli.

 

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)
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