R1, il robot casalingo che ti da una mano

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Chi di voi si ricorda di Super Vicky? La piccola robottina dalle sembianze umane protagonista dell’omonima sitcom di successo degli anni ’80. Era stata creata inizialmente nel tentativo di assistere i bambini portatori di handicap per poi essere adottata dal suo creatore e diventare parte della sua famiglia. Allora nessuno poteva mai immaginare che oggi, a più di trentanni di distanza, sarebbe stato creato R1, il robot che studia per diventare assistente domestico.

A presentarlo al grande pubblico Matteo Brunettini, uno dei creatori del robot, che al Maker Faire di Roma (evento che ogni anno racchiude il meglio del mondo dell’innovazione) ha così spiegato: “R1 è un robot pensato come assistente per le persone, ad esempio anziani o persone che hanno problemi di mobilità, per aiutarli nella vita di tutti i giorni. Il primo mattoncino di intelligenza che gli abbiamo dato, fondamentale per poter interagire con gli esseri umani, è poter capire il linguaggio e riconoscere gli oggetti. Se gli faccio vedere un oggetto o una persona può riconoscerli

 

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R1 è un prodotto dell’ingegno Made in Italy, progettato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova pesa circa 50 Kg, ha un’altezza variabile da 125 a 140 centimetri (il corpo è allungabile così come le braccia che possono variare di 13 centimetri) e si presenta con stile e design tutto italiano.

E’ stato equipaggiato con 28 motori per i movimenti, gira su due ruote per spostarsi in modo stabile e sicuro. Non emette suoni e non parla ma, grazie al viso simpatico e amichevole, comunica con espressioni di facile interpretazione, grazie a uno schermo led a colori.

Se i piani verranno rispettati il robottino potrebbe essere messo in vendita entro 2 anni ad un prezzo di circa 3.000 euro. Chi ha detto che il cane è il miglior amico dell’uomo? Tra qualche anno potrebbe diventarlo R1.

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)

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