Ricette d’Italia: Gnocchi alla romana

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Piatto tipico del centro Italia, anche se proprio il nome potrebbe tradirne la provenienza. Si tratta infatti di una pietanza che non è la più significativa della gastronomia romana. Alcune ricerche li fanno risalire addirittura alla tradizione culinaria piemontese, mentre altre ritengono che questi gnocchi, anomali anche nella forma, siano di derivazione romena e attribuiscono ad un errore di scrittura, che avrebbe cambiato la “e” in “a” (romeni – romani), l’incerta collocazione. In effetti a Roma gli gnocchi per antonomasia sono in realtà quelli di patate, la cui origine risale all’epoca moderna.

La modalità di preparazione che vi proponiamo oggi è quella di leitv.it, sito dell’omonimo canale di SKY.

Tempo di preparazione: 5 minuti + 20 minuti di cottura

Ingredienti (x 4 persone):

  • 250 gr di semolino
  • 1 litro di latte
  • 2 tuorli d’uovo
  • 150 gr di formaggio grattugiato
  • 130 gr di burro
  • noce moscata

Preparazione:

In una pentola versate il latte, 20 gr di burro, sale e la noce moscata: appena raggiungerà il bollore versate a pioggia il semolino. Mescolate in continuazione con una frusta, abbassate il fuoco e fate cuocere qualche minuto, fino a quando il semolino si è addensato: aggiungete alla fine il formaggio grattugiato (lasciatene da parte due manciate per la gratinatura).

Versate quindi il composto in un’ampia teglia (anche quella del forno se non ne avete di abbastanza ampie) e aiutandovi con una spatola bagnata nell’acqua fredda stendete l’impasto: lasciatelo di uno spessore di circa 1 centimetro. Tagliate quindi dei dischi con una formina e adagiate ciascun rotolo in una teglia imburrata.

Posizionate gli gnocchi in modo quasi verticale, appoggiandoli l’uno sull’altro: sciogliete il burro in un pentolino e versatelo sugli gnocchi. Spolverate quindi gli gnocchi con il formaggio avanzato e infornate per 20 minuti a 200° gradi.

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)

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