Ricette d’Italia: le zeppole di San Martino

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“Si trovava alle porte della città di Amiens, in una giornata di pioggia, vento e gelo con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. San Martino, contento di avere fatto la carità, spronò il cavallo e se ne andò sotto la pioggia, che cadeva più forte che mai. Ma fatti pochi passi ecco che smise di piovere ed il vento si calmò. Di lì a poco le nubi si diradarono, il cielo divenne sereno e l’aria si fece mite. Il sole cominciò a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro”.

Nasce così la festa di San Martino che cade ogni anno l’11 novembre. La tradizione vuole che questo giorno venga festeggiato con lo spillamento del vino novello, ormai maturo nelle botti, e la preparazione delle zeppole, dolci di pasta fritta della tradizione siciliana che possono essere ripieni o semplici.

Vi proponiamo oggi la ricetta di siciliadigitale.com:

Tempo di preparazione: 1 h e 30 min.

Ingredienti (x 6 persone):

1 Kg farina 00

1 cubetto di lievito di birra (25 gr)

acqua tiepida quanto basta

un pizzico di sale

olio per friggere

Preparazione:

Versate la farina in un contenitore molto grande, sciogliete il lievito di birra in poca acqua tiepida e versartelo al centro della farina. Aggiungete una presa di sale e iniziate a impastare con energia aggiungendo, poco alla volta, acqua tiepida. L’impasto, ottenuto dopo una lavorazione di circa 10 minuti, deve risultare molto morbido. Coprite il contenitore e lasciate riposare per 1 ora.

Sistemare l’olio per friggere in una pentola alta e fatelo riscaldare per bene.

Fatto riposare l’impasto, ungetevi le mani di olio (o se preferite usate un cucchiaio unto) prendete dei pezzetti di pasta e fateli scivolare nell’olio caldo. Fatele appena dorare e, una volta tirate fuori, le zeppole devono essere riposte in un piatto con della carta assorbente.

Nella tradizione siciliana esistono diverse versioni di zeppole.  A Siracusa è tradizione farcirle con la nutella, usando una siringa per dolci.  Oppure semplicemente possono essere servite dopo averle cosparse di zucchero o miele.

Nel Catanese è diffusa la versione salata dove le zeppole sono farcite con pezzetti di acciughe salate o con ricotta. In quest’ultimo caso il ripieno va inserito al centro dell’impasto, che va accuratamente chiuso,  prima di tuffarle nell’olio caldo.

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Lidia Acciarito

Scrittrice per caso, mi sorprendo ogni volta nel guardare con occhi nuovi la bellezza del nostro paese e scoprirne aspetti sempre inediti da condividere nel Blog con tutti voi!
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