Rio 2016, l’altra faccia della medaglia

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Il tiro al piattello italiano a Rio ha arricchito il medagliere olimpico con 2 ori e 3 argenti. A festeggiare non solo i nostri formidabili atleti ma soprattutto l’industria armiera sportiva che in Italia produce il 95% dei fucili e l’80% delle munizioni utilizzate da tutti i 130 partecipanti alle gare provenienti da 55 Paesi.  In Brasile ben 13 medaglie su 15 conquistate in totale sono state vinte con fucili e munizioni italiane.

untitled“Siamo soddisfatti per l’ennesima affermazione del Made in Italy armiero – ha commentato Stefano Fiocchi, presidente dell’Anpam (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili, associazione di settore aderente a Confindustria) -, che consolida e arricchisce i bellissimi successi degli atleti azzurri. Siamo sicuri che le storie e le facce pulite dei nostri tiratori siano il migliore spot possibile per questo sport sicuro e completo, che vede sempre e comunque protagonista il tricolore come dimostrato dal 95% degli atleti in pedana che hanno scelto armi italiane e l’80% che ha fatto la stessa scelta per le munizioni”.

“Speriamo di continuare su questa strada, noi ci stiamo impegnando direttamente con il progetto NeoFitav nato dalla collaborazione tra Anpam, Cncn, Fitav e Università di Urbino – prosegue Fiocchi -, che invita ad una prova gratuita quanti volessero cimentarsi con questo sport. Basta andare sul sito www.neofitav.it, scegliere il campo da tiro convenzionato più vicino e prenotare la propria prova, che verrà seguita da un istruttore qualificato che saprà dare tutti i consigli del caso. Magari proprio da qui nascerà il prossimo Gabriele Rossetti o la prossima Diana Bacosi, solo per citare i due ori ma senza dimenticare atleti di grande longevità come Giovanni Pellielo e Chiara Cainero e il bravissimo Marco Innocenti”.

Attore principale delle vittorie azzurre il DT11 Trident della Beretta, fucile utilizzato nella vittoria di due medaglie d’oro di una d’argento nel tiro al volo.

 

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)

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