A Roma gioielli in mostra come minisculture

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Una nuova idea di design del gioiello per la collezione di ELGioielli. Le creazioni, soprattutto in bronzo e ottone, arricchite da preziosi inserti in vetro, rappresentano la sintesi di arte e scultura, grafica e architettura, ispirata dall’arte di El Lissitzky. Un lavoro artigianale, minuzioso, il cui focus è la ricerca e il dettaglio, il movimento e la composizione. Gioiello, quindi, come concetto, ma anche frutto di un attento studio della materia, un gioco prezioso di arti e materiali, di astrazione e di concretezza.

‘Stati di materia’ è la nuova mostra della galleria romana SpazioCima, in via Ombrone 9. L’esposizione inaugurerà domani, mercoledì 3 maggio, e sarà visitabile sino a venerdì 5 maggio, dalle 15,30 alle 19,30 (ingresso gratuito). La mostra, organizzata e curata da Roberta Cima, propone le creazioni più belle del brand. In occasione della mostra presso la galleria SpazioCima, sarà presentata inoltre la linea Leatherbrass, nata dal connubio tra pelle e ottone.

In contemporanea, sino al 12 maggio, la galleria SpazioCima espone le creazioni del ritrattista Roberto Di Costanzo, della pittrice Giusy Lauriola e dell’artista russo Petr Shevchenko.

EL racconta di relazione tra le parti, di ciò che si mostra in luce e ciò che si nasconde nell’ombra, di equilibri instabili, tensioni fragili, nodi incerti o traiettorie interrotte, metafore da indossare di un gioco di competizione tra pesi, materie, colori in cui non vince il più forte. EL nasce dall’ideazione e dalla produzione di Marina Migneco, architetto, e Isabella Attanasio, graphic designer.

I materiali che prevalgono, infatti, sono ottone e bronzo, con variazioni di finiture e cromie. Sono presenti inserti di vetro filato di Murano, tessere e tocchetti di smalto vitreo realizzati nelle storiche fornaci veneziane, il tutto elaborato in un’ibridazione tra materiali naturali e produzione industriale, tra lavorazione a mano e in serie. Solo su richiesta, invece, la possibilità di tradurre, parzialmente o totalmente, le creazioni in oro. I gioielli sono esclusivamente realizzati in Italia, tra Catania e Venezia.

“Siamo partiti dai principi dal costruttivismo russo di Lissitzky -spiegano Marina Migneco e Isabella Attanasio – che prevedeva la possibilità di tradurre oggetti pensati su carta in oggetti da vivere quotidianamente. Le nostre creazioni sono incastri, piccoli ingegni meccanici, e sono oggetti cinetici. Il movimento del corpo, infatti, asseconda e amplifica il gioiello, traducendo in tal modo la forma in vissuto. Entrano poi in ballo il colore, la composizione, il materiale: l’idea diventa reale. E questo aspetto artigianale si tramuta in industriale, pur non essendolo”.

Fonte adnkronos.com 

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)
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