Storie di vita straordinarie: premiato “Made in Italy”, il documentario su Bebe Vio a Rio

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Oggi è una di quelle volte in cui scrivere di “Made in Italy” ha un sapore diverso; un Made in Italy dal volto giovane e sorridente, di chi ha superato ogni limite e barriera.

Il volto della vera eroina di Rio 2016, Beatrice Vio, campionessa alle Paralimpiadi di scherma e vincitrice dell’oro nel fioretto femminile oltre che di un bronzo nella gara a squadre.

Una vita incredibile la sua, una “figata” come lei stessa ripete spesso con la determinazione e la gioia che la contraddistinguono. Una storia di grande coraggio, di caparbietà e capacità di lottare anche quando il destino sceglie di non essere dalla tua parte.

Schermitrice sin dall’età di 5 anni e mezzo, Beatrice ha soltanto undici anni quando nel 2008 viene colpita da una meningite fulminante che rende necessaria l’amputazione di tutti e quattro gli arti. Ben 104 giorni passati in terapia intensiva e nel reparto di chirurgia plastica. 104 giorni che non riusciranno a scalfirne sogni e volontà.

”Datemi le gambe e riprendo a tirare di scherma” è stata la prima cosa che ha detto appena uscita dall’ospedale e grazie all’utilizzo di protesi ha continuato a crederci e ad allenarsi, nonostante tutto, diventando una campionessa .

Nonostante tutto, quel nonostante tutto a volte ci salva. Nasconde in se’ la speranza di chi non vuole arrendersi, è già un ottimo inizio per storie di vita meravigliose quasi da film.

E in effetti sulla storia di Beatrice, sulla sua vita e gli allenamenti prima del viaggio in Brasile è stato realizzato il cortometraggio “Made in Italy – Il lungo viaggio verso Rio” di Francesco Fasiolo per la regia di Sonny Anzellotti e a cura di Cinzia Comandé, montato da Giulio La Monica, prodotto da Repubblica Tv/ Visual Desk.

Presentato domenica 20 novembre a Milano, nell’ambito del “Festival Internazionale del Cinema e della Televisione Sportiva”, ha vinto il “Candido Cannavò Award for Olympic Spirit”.

Nel video, online su Repubblica.it, Bebe si racconta senza filtri. Semplice, ironica e diretta come quando dichiara: “La sera, prima di andare a dormire, metto in carica il cellulare, l’iPad e… le mani”.

Buona visione:

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Lidia Acciarito

Scrittrice per caso, mi sorprendo ogni volta nel guardare con occhi nuovi la bellezza del nostro paese e scoprirne aspetti sempre inediti da condividere nel Blog con tutti voi!

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