Con Trump il Made in Italy rischia perdite per 345 milioni

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A pochi giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca è arrivato il momento di tirare le prime somme e capire gli effetti che la nomina di Donald Trump potrebbe avere sulle esportazioni Made in Italy negli USA.

Prometeia, azienda di consulenza, software e ricerca economica, ha tracciato per il Sole 24 Ore un primo bilancio basato sulle tariffe doganali in vigore alla fine degli anni Ottanta. I risultati non sono per niente incoraggianti, le nuove direttive in merito all’innalzamento delle barriere doganali richieste dal neo presidente potrebbero portare nei prossimi mesi ad una perdita di oltre 345 milioni di euro. A soffrire indistintamente i tre settori di punta dell’export Italiano: Fashion, Food e Furniture.

I timori di tali perdite hanno avuto ulteriore conferma dalla firma di Trump sull’ordine esecutivo che sancisce il ritiro degli Stati Uniti dal Tpp, la Trans Pacific Partnership, accordo di libero scambio con i Paesi affacciati sul Pacifico di cui l’Italia non fa parte ma che fa ben capire quale sia la direzione intrapresa della nuova presidenza.

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Due mie passioni si incontrano qualche tempo fa, quella per la scrittura e quella per il mio paese, nasce così il Blog del Made in Italy. E come si potrebbe non amare l'Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l'Italia (Henryk Sienkiewicz)

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